L’UGANDA PERLA D’AFRICA
La “Perla d’Africa”, come l’Uganda
è conosciuto in tutto il mondo, si trova a Nord del
Lago Vittoria, non ha sbocchi sul mare ed è situato
al centro dell’Africa. L’Equatore, che divide
il pianeta nei due emisferi Settentrionale e Meridionale,
attraversa il Paese. La parte Nord dell’Uganda è
semi-arida, eccetto lungo il corso del Nilo Alberto, mentre
la più parte del territorio è estremamente verde
e fertile.
Parchi nazionali di qualità, natura selvaggia, un paesaggio
fantastico con enormi montagne, laghi, fiumi e cascate; inoltre
un ricco patrimonio culturale tra la popolazione, che fa dell’Uganda
una nuova casa lontana da casa per ogni visitatore.
Principali Informazioni sul Paese:
Capitale: Kampala
Superficie: 236,040 Km quadrati
Superficie d’acqua: 36,330 Kilometri
quadrati.
Area di terraferma:199,710 Kilometri quadrati
Popolazione: 25 millioni di abitanti.
Lingue: Inglese (ufficiale), Luganda, lingue
Bantu, Nilotiche e Swahili.
Religioni: Cattolici 30%, Protestanti 30%,
Mussulmani 16%, altri (Pentecoste, tradizionale).
Reddito medio per famiglia: circa $200 l’anno
Governo : Repubblica Presidenziale.
Giorno dell’Indipendenza: 9 Ottobre
1962 .
Industrie: Birra, zucchero, cotone e tessile,
pesce, tabacco, cemento, caffé e the, bevande e succhi,
plastica, farmaci, legno e arredamento.
Agricoltura: Caffé, The, Cotone, Vaniglia,
Miglio, latte, pollame, carne di capra e mucca, frutti tropicali.
Minerali: rame, cobalto, sale.
Clima: Tropicale
Storia:
La storia recente dell’Uganda ha conosciuto
un periodo di caos e anarchia dall’inizio degli anni
Settanta fino al 1986. Un numero imprecisato di persone sono
morte; la popolazione più educata, di origine sia Ugandese
sia Asiatica ha lasciato il Paese per l’estero; i residenti
delle città si sono rifugiati nelle campagne in cerca
di una mera sopravvivenza. Istituzioni di pregio si sono dissolte.
Palazzi, strade, fabbriche e imprese agricole sono stati distrutti
o abbandonati.
Con l’attuale Presidente Yoweri Museveni, fin dal 1986,
l’Uganda ha cominciato un enorme cammino di ricostruzione.
Legge e ordine sono stati ristabiliti; la sicurezza dei viaggiatori
è una delle principali priorità; l’economia
ha conosciuto un boom continuo; le strutture per i turisti
sono state riabilitate e ampliate, facendo del Paese un bel
posto da visitare.
Il principale aeroporto in Uganda è l’Aeroporto
Internazionale di Entebbe, che si trova a 45 kilometri dalla
capitale Kampala.
Il clima
L’Uganda è soleggiato per gran parte dell’anno,
con una temperatura raramente al di sopra dei 29 gradi Celsius.
La stagione delle piogge più intensa è normalmente
tra Marzo e Maggio, con piogge meno intense tra Ottobre e
Novembre, per quanto non manchino mai le ore di sole.
L’Uganda si trova nella zona temporale GMT+3.
Il periodo più consigliato per viaggiare in Uganda
sono le stagioni secche, da giugno a settembre e da dicembre
a marzo.
Un Paese
di laghi e di fiumi
Acacia Safaris ti porta attraverso la terraferma e I laghi,
considerando che un terzo del Paese è ricoperto d’acqua.
Non si può perdere l’occasione di visitare il
Lago Vittoria, il più grande dell’Africa, che
domina la parte meridionale dell’Uganda, mentre i laghi
Alberto ed Edward si trovano nella zona Occidentale. Collegato
al Lago Edward è lo stupendo Canale di Kazinga. Il
lago Mburo, che si trova a 230 kilometri a Ovest di Kampala,
è compreso all’interno dei confini dell’omonimo
parco nazionale.
Dal Lago Vittoria si origina il fiume Nilo, il cui primo tratto
sfocia nel Lago Alberto, dopo avere originato le famose Cascate
Murchison, per poi proseguire in Sudan. Il rafting sul Nilo
è diventata un’attrazione comune e tra le principali
scelte dei turisti. L’attività di pesca e la
navigazione sono pure comuni.
Al centro del Paese si estendono i laghi Kwania e Kyoga, che
sono alimentati dalle acque del fiume Nilo. Molto noto è
il Lago Bunyonyi, vicino a Kabale nel Sudovest dell’Uganda,
il più profondo, stupenda meta turistica per la bellezza
dei paesaggi e dei panorami.
Il territorio,
la biodiversità
L’Uganda è un Paese dall’eccezionale biodiversità.
Si trova in mezzo fra la savanna dell’Africa dell’Est
e le foreste tropicali pluviali dell’Africa dell’Ovest.
Sette dei 18 ambienti vegetali dell’Africa sono rappresentati
in Uganda, ovvero di più rispetto ad ogni altro Paese
del continente. Le foreste tropicali dell’Uganda Occidentale
hanno una flora e fauna uniche, con molte specie a rischio
di estinzione. Con la promozione di progetti di ecoturismo
e in risposta alle esigenze crescenti dei visitatori, sono
stati identificati molti percorsi naturalistici in tutte le
aree protette del Paese.
Acacia Safaris ti offre la possibilità di esplorare
una natura davvero incontaminata e selvaggia nella sua piena
espressione.
Gli uccelli
Acacia Safaris ti porta alla scoperta di incredibili possibilità
per l’osservazione degli uccelli presenti nel Paese.
Con oltre un migliaio di specie registrate, l’Uganda
ha circa la metà delle specie conosciute sul continente
Africano e oltre il 10% di quelle a livello mondiale. La posizione
a cavallo dell’Equatore, l’altitudine e la grande
varietà degli ambienti consentono una vasta gamma di
opportunità per gli amanti degli uccelli.
La lista dei dieci uccelli più comunemente visti in
Uganda include:
Shoebill, Africa Green Broadbill, Green-breasted pitta, Nahan’s
Francolin, Brown-chested Plover, Karamoja Apalis, Black-bee
eater, Rwenzori Turaco, Red-fronted Antpecker, Purvell’s
Illadopsis.
I
gorilla di montagna e gli scimpanzè
Per molti visitatori lo scopo principale della visita in Uganda
è quello di incontrare i primati, tra cui soprattutto
i gorilla di montagna e gli scimpanzè.
I gorilla di montagna o “Gorilla
gorilla beringei” sono una specie quasi in
via di estinzione, di cui restano solo 670 esemplari in tutto
il pianeta all’ultimo censimento. Essi trovano il loro
habitat naturale in alcune foreste pluviali che oggi sono
sul territorio Ugandese (Bwindi, con circa 350 esemplari)
o in Rwanda e Congo (Parco dei Vulcani e Parco Nazionale Virunga).
Gli studi più importanti su questi animali sono dovuti
a George Schaller e a Diane Fossey. Quest’ultima è
autrice del libro “Gorilla nella nebbia” –
di cui esiste anche un film – in cui racconta i suoi
13 anni trascorsi in un accampamento sul vulcano Visoke in
Congo, a stretto contatto con gli amici gorilla. Morì
nel 1986, probabilmente uccisa da bracconieri.
Ci sono alcune famiglie di gorilla – di cui 4 a Bwindi
- che sono state abituate alla visita degli uomini, i quali
possono avvicinarsi in numero di 6 per volta. Per poter fare
questo, occorrono dei “permessi gorilla” individuali,
rilasciati dalla Uganda Wildlife Authority.
Durante la visita è necessario osservare alcune norme
di comportamento: non avvicinarsi o lasciarsi avvicinare a
meno di sette metri dai gorilla; non partecipare al “gorilla
tracking” se raffreddati o con altra affezione trasmissibile;
non mostrare ai gorilla cibi o bevande, non fumare e non abbandonare
rifiuti nella foresta; non usare flash durante le riprese
fotografiche, non fare rumori fastidiosi; non guardare negli
occhi il capobranco, il Silverback, o maschio capo famiglia
dalla schiena argentata, in quanto ciò potrebbe essere
interpretato come atto di sfida. In generale, i gorilla di
montagna sono animali pacifici, timidi, che si nutrono di
foglie e vegetali.
La possibilità di vedere effettivamente i gorilla è
quasi garantita al cento per cento, semprechè si sia
disposti alla fatica del trekking.
Per quanto riguarda gli scimpanzè, essi si trovano in numero elevato sopratt
Hotels in Fort Portal, Kasese e Foresta di Kibaleutto nella foresta
di Kibale, nella foresta di Budongo e nella Gola di Ciambura.
In Uganda si stima rimangano oltre 5.000 scimpanzè,
ovvero un numero limitatissimo rispetto al passato.
In tutti i casi, le camminata alla ricerca dei gorilla e degli
scimpanzè possono variare fino a qualche ora di trekking,
essendo i primati liberi nel loro ambiente naturale. Una volta
trovato il gruppo di gorilla e di scimpanzè si può
rimanere ad osservarli e a fotografarli fino a un’ora
di tempo. Vale la pena di sottoporsi alla fatica del percorso
per essere ricompensati dalla vicinanza dei primati.
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